Tania Facioni - Valeria Gidaro

La voce che rivela

Nell’articolo si offrono degli spunti di riflessione sulla  comunicazione verbale nella relazione terapeutica, soffermandosi in particolare sugli aspetti impliciti veicolati dalla voce. Tali riflessioni originano da alcune esperienze di ascolto della voce del terapeuta proposte in aula nell’Istituto Italiano di Formazione in Analisi Bioenergetica. Nella consapevolezza della inafferrabilità dell’implicito, le autrici si propongono di esplorare un territorio, quello della voce che, in quanto suono e parola, suono e significato, musica e parole, è il luogo in cui implicito ed esplicito si incontrano.

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Maria Annunziata Favasuli

La Rappresentazione- Forme e Contenuti della Mente

La rappresentazione ha origini evolutive in una fase che precede l’instaurarsi della capacità e del registro verbale-linguistico. L’esperienza preverbale, come evidenziato dalla ricerca sull’attaccamento, è in larga misura un’esperienza corporea. Esperienza psico-corporea per quei continui rimandi dal corpo biologico (Körper) al corpo vissuto (Leib) che nella rappresentazione di Sé e del mondo pensiamo fusi insieme.

Sono le prime esperienze di legame a fungere da sfondo emozionale sul quale si staglia l’organizzazione del Sé, in quanto rappresentazione integrata e differenziata dall’esterno (rappresentazione di una forma, sintesi della poetica di cura) in grado a sua volta di organizzare e contenere i propri contenuti rappresentazionali.

Gli scambi corporei tra madre e bambino tessono la trama di un arazzo che in forma implicita contiene le narrazioni riguardanti il mondo e noi stessi. L’incontro con l’altro, penso allo speciale incontro terapeutico, non può ignorare il proprio (del terapeuta) e l’altrui (del paziente) corpo tracciando essi, nello stare in relazione, una coreografia di significati per quella “danza interattiva” che Stern scorge nella relazione madre-bambino.

In questa danza, coglierei le oscillazioni di senso, i loro ritmi, la punteggiatura che è si nella parola come anche nel suono, nel respiro.

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Maria Rita Borrello

La Classe di Esercizi Bioenergetici. Momenti di regolazione interattiva e di autoregolazione

L’articolo vuole essere una ri-lettura della Classe di Esercizi Bioenergetici sull’onda del rinnovamento culturale che ha investito teorie analitiche e correnti psicoterapeutiche, e che aggiunge valore scientifico all’Analisi Bioenergetica, nella considerazione del “corpo”come il luogo del linguaggio implicito formatosi nei primissimi stadi di svilupo. In particolare gli studi delle Neuroscienze e le osservazioni dell’Infant Research arricchiscono ed approfondiscono la comprensione del lavoro corporeo come mezzo, all’interno della relazione terapeutica, per arrivare a toccare livelli molto profondi dell’interiorità umana.

In questa direzione anche la Classe di Esercizi, soprattutto se affiancata al percorso terapeutico, può contribuire alla costruzione dell’Identità e delle Procedure Relazionali deficitarie: nuovi apprendimenti senso-motorio-emozionali possono produrre modificazioni anatomo-fisiologiche di circuiti e mappe cerebrali.

Partendo dalla definizione di Classe, ne vengono qui descritti gli Aspetti Individuali, relativi alla consapevolezza corporea ed alla connessione con i livelli più profondi del Sè attraverso i Movimenti Emozionali, e gli Aspetti Relazionali, in passato lasciati sullo sfondo ma oggi valorizzati per le funzioni di Regolazione Interattiva ed Autoregolazione.

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Maria Bizzarri, Alessandra Santini

Menopausa e Analisi Bioenergetica. La formazione degli operatori dei consultori familiari

Per ragioni culturali, la menopausa è sempre stata soggetta a scotomizzazione e svalutazione sociale. L’innalzamento dell’aspettativa di vita verificatosi nei paesi industrializzati sta spingendo gli addetti ai lavori (e non) a riconsiderarla da una prospettiva nuova. I Consultori Familiari del S.S.N. rappresentano l’area sanitaria in cui più facilmente si esprime la richiesta di aiuto delle donne, sia come bisogno di maggiore informazione che come segnale di disagio psichico e/o fisico. L’articolo prende in esame un intervento di formazione rivolto ad operatori consultoriali e focalizzato sul modello dell’Analisi Bioenergetica come metodologia d’elezione per esplorare e valorizzare gli aspetti psicocorporei implicati nei cambiamenti connessi a questa fase del ciclo di vita femminile.

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Recensione a cura di Elena Arestia

Ed Tronik. Regolazione Emotiva nello sviluppo e nel processo terapeutico - Raffaello Cortina Editore, Milano, 2008

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