Maria Annunziata Favasuli

La Rappresentazione- Forme e Contenuti della Mente

La rappresentazione ha origini evolutive in una fase che precede l’instaurarsi della capacità e del registro verbale-linguistico. L’esperienza preverbale, come evidenziato dalla ricerca sull’attaccamento, è in larga misura un’esperienza corporea. Esperienza psico-corporea per quei continui rimandi dal corpo biologico (Körper) al corpo vissuto (Leib) che nella rappresentazione di Sé e del mondo pensiamo fusi insieme.

Sono le prime esperienze di legame a fungere da sfondo emozionale sul quale si staglia l’organizzazione del Sé, in quanto rappresentazione integrata e differenziata dall’esterno (rappresentazione di una forma, sintesi della poetica di cura) in grado a sua volta di organizzare e contenere i propri contenuti rappresentazionali.

Gli scambi corporei tra madre e bambino tessono la trama di un arazzo che in forma implicita contiene le narrazioni riguardanti il mondo e noi stessi. L’incontro con l’altro, penso allo speciale incontro terapeutico, non può ignorare il proprio (del terapeuta) e l’altrui (del paziente) corpo tracciando essi, nello stare in relazione, una coreografia di significati per quella “danza interattiva” che Stern scorge nella relazione madre-bambino.

In questa danza, coglierei le oscillazioni di senso, i loro ritmi, la punteggiatura che è si nella parola come anche nel suono, nel respiro.

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