Marella Tarini

La violenza e gli operatori

All’interno delle attività didattiche di un corso di formazione promosso a favore degli operatori da una istituzione pubblica sanitaria per la condivisione di un percorso di accoglienza nei casi di violenza, è stato inserito questo intervento:  il corso, in gran parte incentrato sull’apprendimento di protocolli standardizzati di azioni, ormai condivisi in diverse realtà sanitarie pubbliche italiane, è stato integrato con questo punto di vista, che si riferisce alla necessità di declinare invece l’esperienza della violenza e del trauma secondo le categorie della teoria della complessità, sottolineando le implicazioni affettive degli operatori del campo istituzionale di fronte ai pazienti violentati e traumatizzati, e suggerendo che, per gli operatori stessi, debbano configurarsi setting stabili e continuativi, coordinati da un supervisore, all’interno dei quali poter elaborare i vissuti e poter produrre progettualità operativa il più possibile libera dagli “agiti” terapeutici.

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